Il documento analizza le dinamiche tra avanguardia artistica e politica, in particolare come i gruppi musicali come Laibach reinterpretano l'estetica totalitaria nazista per provocare e stimolare discussioni. Si evidenzia la capacità del web di fornire una piattaforma per nuove forme di espressione, mentre si avverte un potenziale rischio di ricaduta in narrazioni totalitarie. L'autore pone una domanda critica sulla responsabilità morale nel riutilizzo delle estetiche totalitarie e sulla possibilità di una nuova avanguardia cibernetica.