Il documento discute la gestione della cardiotossicità associata ai farmaci inibitori della tirosina chinasi (TKI), in particolare ponatinib, evidenziando l'importanza della stratificazione del rischio cardiovascolare e della sorveglianza continua. Viene sottolineata la necessità di sviluppare strategie adeguate per monitorare e trattare gli effetti avversi, oltre a raccomandare una terapia personalizzata per i pazienti. Il testo suggerisce, infine, una maggiore collaborazione tra cardiologi e oncologi per ottimizzare la gestione dei pazienti a rischio.