Il documento discute il concetto di 'slow medicine' come un approccio alla cura pediatrica che enfatizza l'importanza dell'ascolto, dell'osservazione e della partecipazione attiva del paziente, contrastando la tendenza alla medicina difensiva e all'uso eccessivo di trattamenti. Vengono presentati esempi di come 'fare di più' non sempre corrisponde a 'fare meglio', con proposte per migliorare la qualità delle cure evitando sovrautilizzi e sottoutilizzi. Inoltre, si sottolinea la necessità di una collaborazione attiva tra medici e pazienti per garantire trattamenti appropriati e centrati sulla persona.